Marina Feltri
Un grido al cielo
2011, Michael Edizioni © – p. 168 – € 16,00

Simona subisce uno stupro, ma non può raccontare l’accaduto, troppo il pudore, l’avvilimento, e il frutto di quella violenza lo deve celare fino al momento in cui se ne sarebbe andata, chissà dove.
Non avrebbe mai sposato quell’uomo e l’avrebbero cacciata di casa.
Vive il suo dramma in solitudine, rinchiusa, non si deve vedere, sapere, ma la nascita di Silvia dà valore alla sua esistenza.
Un matrimonio affrettato per cancellare la ‘colpa’ si rivela da subito, catastrofico per loro, rinchiuse nell’omertà subiscono ogni sorta di violenza morale e fisica, tuttavia, Qualcuno, forse, ha ascoltato quel “Grido al cielo”.
Il disconoscimento, l’abbandono da parte di chi avrebbe dovuto, potuto, l’ha segnata, ma i tempi non erano maturi…

Marina Feltri ha ritenuto opportuno rendere partecipe il pubblico attento alle problematiche e alle dinamiche di vicende tristi e crude che capitano alle donne, in famiglie ‘normali’.
Il racconto è uno spicchio di esistenza e nonostante tutto, un inno alla vita.

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